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IL GIORNALE |
| Edizione
n°2 del mese di dicembre 2003 |
| Pag. 1 |
| IL
DIRETTORE |
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Superata
l’apprensione per la prima uscita, ritorniamo con questo secondo
numero DICEMBRE 2003. Ringrazio tutti i collaboratori che ci hanno
permesso di realizzare “LA BUSSOLA DELLA BASSA” e i molti lettori
che ci hanno comunicato il loro apprezzamento.Tra i tanti messaggi
ricevuti, di seguito, vi
riportiamo quanto ricevuto via email da un lettore -”Colgo
l’occasione per complimentarmi per la prima edizione che ho ricevuto
oggi, è ben presentata e può veramente diventare un punto di
riferimento importante per la gente. Mi auguro che il vostro invito al
dialogo venga preso dai cittadini dei paesi della Bassa come una grande
opportunità di scambio culturale. Nella speranza che le rubriche “la
parola ai cittadini”,”la parola ai giovani” e “dal territorio”
vengano sempre di più utilizzate e possano essere un gran veicolo di
comunicazione alla portata di tutti.”-
GRAZIE LETTORI !!
Siamo
ormai prossimi al Santo Natale ed alla fine di questo anno, perciò
rivolgiamo ai lettori, collaboratori, amici e sostenitori un
ringraziamento ed un augurio di BUONE FESTE e di un buon e migliore
2004. L’Editore, il
Direttore e la Redazione.
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EDITORIALE
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Tra
tante difficoltà siamo riusciti a pubblicare e recapitare il nostro
giornalino, siamo al secondo numero “Dicembre”. Il viaggio è
cominciato, e con il vostro aiuto, desideriamo proseguire affinché la
nostra Bassa e la sua Gente possa avere la possibilità di esprimere
ogni sua potenzialità in ogni campo. In questo territorio non mancano né
i cervelli né le idee, che spesso riposano sonnacchiose nelle nebbiose
ed umide atmosfere che avvolgono i nostri paesi. Prendiamo esempio dai
tanti uomini e donne che hanno reso famoso il nostro territorio. La
calura e l’afa estiva, il gelo e la nebbia invernale non hanno
sicuramente fiaccato i loro spiriti, portandoli così alla notorietà ed
alla fama. Coraggio allora, le nostre pagine sono a vostra disposizione,
siate propositivi, polemici, censori, scrivete,
e noi pubblicheremo
le vostre opinioni per condividerle pubblicamente con la Gente, gli
Enti, le Istituzioni e le Associazioni. Siamo giunti all’ultimo mese
dell’anno, mese di ricorrenze feste e regali; noi, come tradizione,
metteremo sul davanzale grossi scarponi, così Santa Lucia ci porterà i
vostri messaggi.
Un augurio di BUONE FESTE e di un 2004 prodigo di pace e serenità
Al
prossimo GENNAIO!! |
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| LETTERINA
DI NATALE |
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Caro
Gesù Bambino,
mentre quest’anno calamitoso e siccitoso
volge, bene o male, al termine e la gente dei campi conta i danni e si
accorge che all’attivo è rimasta soltanto la fatica di sbarcare il
lunario, ci fermiamo pensosi davanti al tuo presepe per ringraziarti del
nostro piccolo tesoro: un anno di vita in più, con il suo carico
prezioso di fatiche, dispiaceri, esperienze, speranze ed illusioni di
uomini e donne come tanti. Dacci la forza di affrontare la nostra dura
vita di lavoro con onestà, buona volontà e buon senso alla ricerca ed
all’affermazione della nostra identità. Aiutaci e guidaci nel cammino
insieme, per il bene di tutti e nell’interesse comune. E noi ti
promettiamo con animo sincero, di essere brava gente per davvero!
La
Gente della Bassa |
| TRADIZIONI |
| NATALI
CHE NON TORNANO PIU’ |
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Il
Natale di tanti anni fa si celebrava eccome, senza tante luminarie; ci
si preparava settimane prima, l’attesa era entusiasmante, piacevole,
eccitante. Nei paesi e borghi di città si approntava il pranzo di
Natale, gli anolini dovevano raggiungere il massimo, e spesso le “resdore”,
con accese discussioni, che rasentavano i litigi, sentenziavano con
quante uova fare la sfoglia e quali ingredienti per il “pieno”. I
pollivendoli battevano la campagna per fare incetta di capponi, ben
rasati e di penna bianca, di tacchine, senza rinunciare alle pollastre
novelle. L polleria macellata veniva poi esposta appesa fuori dal
negozio, tutto questo per dare attestazione visiva
della qualità ed invitare i passanti all’acquisto.
I pescivendoli, per la vigilia, si procuravano capitoni, anguille
e quanto il mare, i fiumi e i laghi
potessero dare. Il merluzzo lo trovavi in catinelle dai bottegai
e pizzicagnoli. I droghieri esponevano in bell’ordine panettoni,
spongate torroni, pandori e decorate montagne di ripieno per tortelli e
spongate. I salumieri presentavano, fuori negozio, una sull’altra,
come fossero colonne, forme di parmigiano stravecchio, tinte di nero. A
mo’ di “gran pavese” collane di salamini, luganga, mazzi di
cotechini, zamponi, preti. Completavano la mostra montagne di lardo, il
colesterolo non era di moda, i grassi, uniti alla grappa, aiutavano a
superare i rigori invernali ai braccianti, ai facchini, ai carrettieri,
ai “parador” ed ai “famei da fagot”. I macellai si davano da
fare per l’acqusto del “bue grasso” e possibilmente di mantello
chiaro – Piemontese – Chianino – Romagnolo che esponevano prima
vivo e poi appeso in quarti fuori dal negozio. I quarti adornati di
alloro e di carta argentata attestavano la qualità e genuinità del
prodotto nazionale. I Fornai preparavano il pane delle feste, e a ritmo
continuo cuocevano caserecci “bisulan” e torte di marmellata di
susine. Le giornate erano lunghe e lente, si aveva il tempo di fare
tutto. Non rammarichiamoci per la mancanza di luminarie in qualche
strada, un tempo non esistevano ed il Natale si trascorreva felici. Si
era felici perché vi erano altre luci di concordia, di solidarietà,
d’affetto, d’amore. Luci che ne l’Enel ne l’Amps possono
produrre.
Alberto
Bertacchini
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ECONOMIA |
| L’AUTORITY
ALIMENTARE A PARMA |
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Al
termine del semestre di Presidenza Italiana della Unione Europea a Parma
è giunta la buona notizia dell’assegnazione alla nostra città della
sede dell’Autority Alimentare. Tale avvenimento ci ha profondamente
soddisfatto in quanto è stato il giusto coronamento dell’impegno
profuso dei nostri Amministratori , Governanti e Forze Economiche della
nostra provincia. Parma, conosciuta come Food valley in tutto il mondo,
ha visto coronato un sogno inseguito da tempo, ritornare “Petite
Capitale” di ottocentesca memoria. L’Autority sarà sicuramente un
trampolino di lancio per far conoscere ancora di più i nostri prodotti
tipici nel mondo. Nei prossimi anni si dovranno dimostrare tutte le
nostre capacità Amministrative ed Imprenditoriali affinché tale
assegnazione venga coronata da successo e ci porti verso una nuova
notorietà ed una migliore attività economica. Un augurio ed un monito,
da buoni parmigiani “facciamoci su le maniche” si comincia, tutto si
dovrà fare per raggiungere l’eccellenza!
g.p.
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| Pag.
3 |
| BUSSOLANDIA |
| LA
PAROLA AI CITTADINI |
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Quando
la politica non è al servizio del cittadino
Quando la
politica dimentica che l'obiettivo principale deve essere quello di
favorire il cittadino, avendo a cuore l'interesse di tutti,
incoraggiando in particolare coloro che, spendono il loro tempo libero
per favorire attività di interesse comune, come quelle sportive,
succede quello che è successo a San Secondo e cioè che alla fine della
azione politica l’unico che viene veramente danneggiato è il
cittadino comune.
A
questo punto c’è da chiedersi se ne valeva veramente la pena, perché
tali azioni hanno provocato il blocco dell’attività della squadra
locale di pattinaggio “jolly
club",colpendo in questo modo prima di tutti i bambini e i giovani
che praticano questo sport a San Secondo.
Detto
ciò condivido sicuramente tutte le critiche fatte a questa
Amministrazione, anche perché negli anni passati ho ripetutamente
sollecitato la precedente Amministrazione, colpevole di non avere mai
realizzato una programmazione che andasse nella direzione di favorire
tutti gli sport, sponsorizzando, solo alcune discipline, le più popolari, per una
maggiore visibilità politica e
trascurando tutto il resto, dimenticando,
come sempre, le vere esigenze dei giovani del paese ed in particolare di
quelli che lo sport lo praticano!
A
questo riguardo intervenni, negli anni passati, anche in sede di
approvazione del piano regolatore, evidenziando come in esso non era
stato previsto nulla per lo sport giovanile,
mancando un vero piano di realizzazione di aree, strutture ed
attrezzature idonee per attività sportive multidisciplinari, e misi
pure in evidenza, in quella occasione, la carenza di aree adibite a
verde pubblico nelle principali zone di sviluppo edilizio.
A
questo punto vorrei anch' io urlare uno slogan.
Nel 68 nelle nostre Università si gridava per il diritto allo studio
per tutti,
Ora qui a San Secondo, più di 30 anni dopo, dobbiamo gridare il diritto
allo sport per tutti, per riferirci a quella "Mens sana in corpore
sano " di antica memoria.
Si ha il dovere, sempre, di rispettare le attese della comunità.
E questa volta in particolare bisogna favorire questi cittadini che con
il loro volontariato sono riusciti ad avvicinare allo sport numerosi
giovani di San Secondo, coinvolgendoli ad esercitare una attività che
praticano con passione, serietà, entusiasmo ed anche con ottimi
risultati. Questo sport è il pattinaggio artistico.
Il pattinaggio artistico,
fra tutti gli sport che conosco, anche come medico dello sport, è
sicuramente quello con maggiori caratteristiche propedeutiche.
E’ sport che prepara il giovane costruendo grandi qualità
atletiche, utilizzando gesti tecnici che favoriscono la stabilità
articolare e quindi la robustezza legamentosa, che sono incrementabili e
migliorabili solo nei primi anni di vita.
Per non parlare di altre qualità
come l’esplosività, l’agilità, la destrezza, l’equilibrio e la
coordinazione, così utili in tutti gli sport, ma che gli altri sport
non riescono ad incrementare, così come è in grado di farlo il
pattinaggio artistico.
I nostri giovani atleti si aspettano dei fatti!
Ci auguriamo che con celerità venga risolto il problema.
Basterà
realizzare una semplice copertura della già esistente pista di
pattinaggio, attraverso un tenso-struttura,a norma, per
concedere ai nostri giovani il diritto di
allenarsi.
Si eliminerà cosi, quella condizione di provvisorietà
che da anni
vivono i nostri pattinatori e che non fa sicuramente onore ad un
paese che si ritiene evoluto. Si
eviterà poi che questa importante attività sportiva, venga
portata in altri paesi vicini,dotati di migliori impianti.
Impediremo in questo modo, quello che già da anni, in altre discipline
sportive, sta succedendo a molti giovani del nostro paese, costretti a
praticare il loro sport preferito lontano da San Secondo.
Paolo
Lorenzini |
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DAL
TERRITORIO |
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SORAGNA |
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Alla
fine di Novembre è stato inaugurato, alla presenza di tante Autorità,
il Museo del Parmigiano - Reggiano. Gioiello dell’arte casearia,
costruito nella metà dell’ottocento dal Principe Meli Lupi.
Restaurato con il contributo di molti Enti, è visitabile quale
testimonianza delle tradizioni della lavorazione del latte, della
tipicità e produzione del formaggio più buono e conosciuto nel mondo.
E’ il primo dei Musei del cibo che è stato realizzato nella provincia
di Parma, gli altri saranno quelli del Prosciutto a Langhirano e del
Pomodoro a Collecchio. Tali Musei vogliono essere luoghi della memoria e
monumento al valore dei prodotti tipici che sono nati e si sono
sviluppati nella nostra provincia, portando ad essa lustro e prosperità.
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| ROCCABIANCA |
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L’ultima
domenica di Novembre si è tenuto il consueto mercatino di Natale con
l’adesione di moltissime bancarelle. Giunto ormai alla terza edizione,
ha portato nel paese della Bassa tantissime persone, curiose ed alla
ricerca di tante novità per i regali del prossimo Natale. Questi
mercatini, tematici, sono ormai diventati una simpatica consuetudine in
molti paesi, riuscendo così a rivitalizzare i nostri piccoli centri. Una dolente
nota, la solita caotica viabilità e la mancanza dei parcheggi per i
visitatori. |
| PAG.4 |
| ZIBALDONE |
| NOI
DELLA BUSSOLA |
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L’Associazione
“LA BUSSOLA DELLA BASSA” nasce per volontà
e dall’impegno sociale e culturale di alcuni cittadini
che si identificano e vivono nel
comprensorio della Bassa parmense. Motivo ispirante di questa
associazione è la volontà
di tradurre con la gente e per la gente la cultura comunitaria,
tradizionale ed innovativa, valorizzandola in tutte le sue espressioni.
A tal fine si propone di approfondire, attualizzare e comunicare al più
vasto pubblico i principi ispiratori di questa cultura, di recepire ed
individuare tramite i cittadini le soluzioni ai problemi civili, sociali
ed economici del territorio. Per raggiungere le sue finalità
istituzionali, l’Associazione promuove ed organizza, in particolare,
attività di studio-ricerca e divulgazione, iniziative giornalistiche ed
editoriali, manifestazioni rivolte alla promozione
quali mostre, seminari e feste. Inoltre si propone di
sensibilizzare gli Enti preposti su temi riguardanti il territorio,
ambiente, viabilità, infrastrutture, servizi, agricoltura, turismo e
tempo libero.
L’iscrizione
all’associazione è gratuita e chi volesse iscriversi o fare pubblicità
potrà farlo inviando la sua richiesta a:
LA
BUSSOLA DELLA BASSA
casella
Postale
43010
FONTANELLE di Roccabianca (PR)
oppure
tramite Email
– info@labussola.org
fax
al n° 0521-870115
Web:
www.labussola.org |
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BUSSOLANDIA
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I GIOVANI – PROSPETTIVE
DI INSERIMENTO NEL TERRITORIO. |
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BUSSOLANDIA |