Solidarietà con il Venezuela
Comunicato di Solidarietà
Italia - Venezuela
Con il presente comunicato desideriamo manifestare la nostra vicinanza e solidarietà al Popolo venezuelano in questi drammatici momenti dovuti alle conseguenze del forte terremoto che ha colpito il paese sudamericano il 24 giugno 2026.
A 20 anni dall’uscita del documentario “Baturitè – Il movimento Sem Terra del Brasile” di Giorgio Anastasio, Pierluigi Vecchio, Gemma Ciccone e Ivan Rossini, la Casa del Popolo di Gaeta (LT) La Casamatta ha organizzato una proiezione speciale con gli autori per testimoniare l’esperienza vissuta negli asentamentos brasiliani organizzati dal movimento che rivendica il diritto alla terra da parte di chi ci vive e la lavora: l’MST.
Perché continuiamo a sostenere il Venezuela
C'è una Roma che non accetta l’idea della città come terreno di conquista per la speculazione finanziaria. È la Roma che a fine febbraio è scesa in piazza con cinquemila persone e che oggi, documenti alla mano, ha deciso di portare la Giunta Gualtieri davanti alla giustizia amministrativa.
Il 3 gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno bombardato il Venezuela, assassinato più di 80 persone e rapito il presidente costituzionale Nicolás Maduro Moros e sua moglie, la deputata Cilia Flores.
I Partiti Comunisti e Operai dell'America Latina e dei Caraibi, di fronte alla gravità dei recenti avvenimenti, denunciamo la politica colonialista sfacciata dell'amministrazione di Donald Trump che mette in pericolo imminente tutti i popoli della Nostra America.
Denunciamo e condanniamo la vile e brutale aggressione militare degli USA nei confronti del Venezuela, del suo popolo e del legittimo governo di Nicolas Maduro, tesa a destabilizzare la patria di Bolivar ed esercitare pressioni sul continente ribelle latinoamericano, per appropriarsi delle ingenti risorse naturali nell’illusione di mitigare la crisi economica e sociale che sta portando al tramonto l’imperialismo USA e attaccare un esemplare laboratorio sociopolitico di alternative al neoliberismo.
La recente dichiarazione congiunta dei partiti comunisti della regione, sotto lo slogan "Giù le mani dall'Honduras!", colloca nuovamente la nazione centroamericana nell'epicentro del dibattito ideologico continentale. Il documento non è solo una denuncia tecnica, ma un manifesto carico di simbolismo che cerca di mettere in guardia su quella che i firmatari considerano una trama pericolosa destinata a destabilizzare l'ordine costituzionale e minare la sovranità popolare.
Il leader del MST analizza le caratteristiche del contesto geopolitico e dello scenario brasiliano.
Il conferimento del Premio Nobel per la Pace a María Corina Machado rappresenta un momento di svolta che denuncia, ancora una volta, la strumentalizzazione politica di un riconoscimento che storicamente è servito a legittimare agende imperiali mascherate da umanitarismo. Quanto accaduto a Oslo non è un atto di riconoscimento alla pace, ma un’operazione di ingerenza negli affari interni del Venezuela che merita di essere denunciata con chiarezza.
Foto: Priscila Ramos
Abbiamo chiesto all'Intelligenza Artificiale cosa ne pensava dell'ipotesi di assegnazione del premio Nobel per la Pace all'oppositrice venezuelana Maria Corina Machado.
L’ennesimo tentativo Usa di ingerire in un Paese che – lo dice l’Onu – ha estirpato la coca, la marijuana ecc. e i cartelli che ne gestiscono il traffico. Geopolitica del petrolio travestita da lotta alla droga
Il Movimento dei Lavoratori Senza Terra (MST) inviano dal Brasile un resoconto aggiornato delle lotte per la riforma agraria, la democratizzazione della società, la produzione di alimenti sani in base ai principi dell'agroecologi, nel rispetto dell'ambiente e delle persone. Un esempio di coerenza ed un modello per una prospettiva sostenibile di organizzazione sociale, produzione e consumo, che ispira ed orienta movimenti di contadini e lavoratori di tutto il mondo.
Traduzione in italiano dell'intervento di Susan Abulhawa al dibattito della Oxford Union:
Vi garantisco che il 90% di ciò che viene detto sul Venezuela è fazioso e falso, e che la realtà è molto più complessa.
Il 12 settembre a Roma si è tenuto un interessante incontro promosso dall'associazione Indipendenza dal titolo "Italia ed Iran: la questione femminile tra culture, dialogo e cooperazione".
Un po’ di storia
La Rete Europea di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana – Capitolo Italia, insieme a movimenti, comitati e singoli cittadini italiani, esprimono sostegno e solidarietà alla Repubblica Bolivariana del Venezuela di fronte agli attacchi dell'estrema destra a seguito del recente processo elettorale.
Domenica 28 luglio si sono svolte le elezioni presidenziali in Venezuela, che hanno riconfermato il Presidente Nicolas Maduro Moros con la maggioranza assoluta dei voti (51.20%).
Come da tradizione, anche quest'anno L'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) ha organizzato in tutte le sezioni la "pastasciutta antifascista" ricordando la celebrazione della storica
La viceministra venezuelana per l'Europa, Coromoto Godoy Calderón, intervenendo dal forum "Trascendenza strategica dello studio BRICS nell'attuale situazione geopolitica" di Caracas, ha affermato che il prossimo vertice dell'alleanza sarà eccezionale, in quanto segnerà una nuova tappa per il Paese, che ha molto da apportare a questo blocco, non solo per le sue risorse naturali, ma anche per la grandezza e la resilienza del suo popolo.



Dal Brasile in Italia è venuto a portare un messaggio di pace, cooperazione, solidarietà e giustizia sociale, economica e ambientale.
La scrittrice Nadia Khost attraverso una lettera ricorda come la Siria dagli anni delle bombe e degli attacchi dei terroristi in quetsi anni fino alle file che sono costretti a fare per il pane e la benzina a causa delle sanzioni occidentali, i siriani, oggi, hanno acquisito una nuova consapevolezza...
Non più tardi di un anno fa l’Italia fu beneficata dall’arrivo di una missione medica cubana che, a rischio della vita dei suoi componenti, medici e infermieri, recò importante e vitale soccorso a Crema e Torino, due centri particolarmente colpiti dalla pandemia che, allora come oggi, infuriava mietendo vittime. I sanitari cubani, appartenenti alla benemerita brigata “Henry Reeve” giunsero in Italia su esplicita richiesta delle Regioni colpite, Lombardia e Piemonte e col beneplacito tacito ovviamente del governo italiano e del ministro, il “sinistro” Speranza.
Pochi giorni fa, decine di migliaia di boliviani hanno riempito le piazze di nove grandi città del Paese in appoggio alla decisione della magistratura di indagare sulle responsabilità del governo golpista di Jeanine Áñez, nella frattura democratica in seguito al disconoscimento della vittoria elettorale di Evo Morales. Il recupero della democrazia e della giustizia sottratte dai golpisti sono state bandiere importanti della campagna elettorale della coppia presidenziale Luis Arce e David Choquehuanca.
Il movimento dei senza terra lancia un appello ai popoli europei per condividere la lotta agli accordi internazionali che minacciano la sovranità politica, economica ed alimentare del vecchio continente (e dell'America Latina) per l'esclusivo beneficio delle grandi multinazionali dell'agrobusiness.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Potrebbe cominciare così, da questo detto antico e mai smentito, il racconto del nuovo, ennesimo, tentativo di colpo di stato in America Latina.
Non siamo in ondizioni di affermare che dietro le esplosioni nel porto di Beirut ci sia la mano israeliana.
Non poteva esserci solidarietà più bella, alla vigilia dello sciopero del 21 maggio, di quella che viene da João Pedro Stedile, leader del MST (Movimento Sem Terra) del Brasile, probabilmente il più importante movimento contadino dell’emisfero occidentale; dell’organizzazione internazionale Vía Campesina e di ALBA Movimientos, che riunisce i principali movimenti popolari latinoamericani.
La deliberazione del Consiglio d’Europa che impone sanzioni ad alcuni dirigenti nicaraguensi (6) è stata emessa sulla base di un racconto dei fatti completamente inventato, sulla narrazione di una crisi politica che non esiste, riferendosi a un Paese che non è, citando una repressione che non c’è.
Ai fratelli e alle sorelle dei movimenti e delle organizzazioni popolari
Pubblichiamo la traduzione in italiano del testo integrale della lettera ai Popoli del Mondo del Presidente venezuelano Nicolas Maduro, il cui pensiero non trova spazio su giornali, tv e siti italiani dei grandi editori, dedicati esclusivamente a sostenere le teorie di Donald Trump che hanno l'obiettivo di distrarre l'opinione pubblica dai problemi interni agli USA relativi alla crisi dei consenso del governo in vista delle elezioni presidenziali e alla pessima gestione del "coronavirus". Problematiche che si aggiungono alla grave crisi socioeconomica che il paese "esportatre di democrazie" sta vivendo, rendendo necessario l'individuazione di un nuovo nemico.
Le iene mediatiche avevano previsto un disastro sanitario. "Il sistema sanitario è assolutamente incapace di farcela", ha annunciato Le Figaro. Le Monde parla di "un sistema sanitario devastato dal coronavirus" mentre AFP sogghigna: "tè all'aglio e limone contro il coronavirus". Naturalmente, i soldatini mediatici e accademici del neoliberismo sono stati ben attenti a non spiegare, ai pochi lettori che ancora li credono, che il Venezuela sia vittima di un blocco criminale da parte degli Stati Uniti e dei suoi vassalli.
25 Marzo 2020.
Intervista. Gilvania Ferreira da Silva (Sem Terra) e Jarvaz Ruiz González (Psuv) illustrano il documento recapitato alle assemblee sinodali dai movimenti: «Ci aspettiamo che si individui nel capitalismo il primo responsabile della devastazione di questo territorio così strategico per la stabilità climatica e ambientale del pianeta»
ROMA
Se volessimo sintetizzare la situazione attuale della Siria, potremmo dire senza ombra di dubbio che questo è il momento in cui Sir Mark Sykes e Monsieur François George Pycot, stanno godendo di maggior gloria, anche se postuma.
Fomentano guerre, foraggiano terroristi, negano diritti umani, devastano popoli e territori, eppure...
La CTNBio deve approvare il prossimo 5 marzo altri semi OGM.
Qualche riflessione e alcuni dati sull'acqua, Bene Comune del pianeta e dell'umanità.
"Esisteranno sempre i nemici del paese, dentro e fuori, cercando di minare il morale della nazione, ma qui gli stiamo dimostrando chi siamo".
In Venezuela c’è un colpo di stato in corso. I pezzi del puzzle si stanno componendo come in un brutto film sulla CIA. A ogni passaggio si svela un nuovo traditore, un tradimento viene svelato, pieno di promesse di svelare una prova inconfutabile che giustifichi l’ingiustificabile.
GLI SCIACALLI E I PROFITTATORI DELLO SCONTRO DI CIVILTÀ.
Lettera alla Presidente Dilma del gruppo Emaús
Intervista a João Pedro Stédile - dirigente del Movimento Sem Terra (Brasile)
Discorso del Presidente dell'Uruguay Pepe Mujica per il ritiro del premio "Corazon de leon"






